24 Novembre 1929
Costituzione della Sezione delle Marche dell’Associazione Nazionale Alpini
In una cartella di un faldone depositato dalla Questura di Ancona presso l’Archivio di Stato di Ancona relativa alla nostra Associazione, inserita fra le “politiche”, documentazione riguardante il periodo 1929 -1930, giace il “Prospetto dell’Associazione Nazionale Alpini – Sezione delle Marche” trasmesso dal Commissario di P.S. di Jesi al Questore di Ancona il 27/5/1930 – Anno VIII - prot.n.231 – 1° , che qui di seguito viene trascritto integralmente con le domande (in corsivo) e le risposte relative: - Data della fondazione e per opera di chi: 24novembre 1929, ad iniziativa del Tenente Colonnello Latini Avv.Cav.Nicola
- Numero dei Soci: 100 - Generalità dei dirigenti e dei membri più influenti:
Commissario Straordinario: T.te Colonnello Latini Cav. Avv. Nicola fu Guido e fu Frisciotti Teresa, nato ad Amantea (Cosenza) il 26 agosto 1881 – Coadiutori: Toderi Dr. Giuseppe di Pio e fu Compiano Pierina, nato a Senigallia il 4 settembre 1891, medico chirurgo; Coltorti Virgilio di Giuseppe e di Batazzi Sofia, nato a Jesi il 3-7-1898, possidente; Celli Guglielmo di Giovanni e fu Longhi Santa, nato a Jesi il 26 giugno 1896, impiegato municipale; Trionfi dei Marchesi Vittorio, di Guidobaldo e fu Ricci Elisabetta, Jesi il 7 agosto 1895, possidente.
- Mezzi di cui dispone: Quote sociali di £. 13 annue per ciascuno socio.
- Se ha locale per le riunioni, dove è situato: No. Recapito presso il Commissario Straordinario.
- Se ha filiazioni, dipendenze ed altri vincoli – Se ha lo Statuto allegarlo: Ha alla sua dipendenza gruppi, che sono in via di costituzione a, Ancona, Ascoli Piceno, Camerino, Cingoli, Cupramontana, Fabriano, Macerata, Pesaro e Senigallia.
- Se ha la bandiera descriverla: Ha la bandiera d’ordinanza a forma di Fiamma, da un lato verde con al centro il distintivo alpino, dall’altro il tricolore con lo Stemma Sabaudo. L’asta è sormontata da un’aquila.
- Se offre probabilità di azioni contro l’ordine pubblico, se è sospetta di reati comuni: No
- Se fa propaganda e con quali mezzi: La propaganda si fa con adunate e con escursioni alpine.
- Annotazioni: L’associazione ha per scopo di tenere vivo lo spirito di corpo, cementando i vincoli di fratellanza fra gli Alpini. Vi sono ammessi anche Artiglieri da montagna. In calce al prospetto è riportato:
Si unisce una copia dello Statuto – L’Associazione non ha fini politici. Analogo prospetto ma meno aggiornato, veniva inviato alla Prefettura dal Tenente comandante della Compagnia di Jesi dei Reali Carabinieri il 19 marzo 1930 A.8. Alle notizie sopra riportate – tutte da commentare - va aggiunto che in data 15 marzo 1930 “è stata ufficialmente riconosciuta la Sezione Marchigiana dell’Associazione Nazionale Alpini, con sede provvisoria in Jesi”. (L’Azione Fascista del 30/3/1930 – Macerata – notiziario).
- il “nuovo” Statuto organico dell’A.N.A. è stato approvato dall’Assemblea Generale A.N.A. il 6 aprile 1929 ed, inoltre, approvato con Decreto del Capo del Governo (Mussolini) il 26 aprile 1929 – VII; - il Capo del Governo (Mussolini) con Decreto 15 maggio 1929 – VII nomina Presidente dell’Associazione l’On. Avv. Angelo Manaresi;
- con il nuovo Statuto l’A.N.A. ha sede in Roma – Via della Palombella N°38 (119) – ed “è regolarmente riconosciuta dal Partito Nazionale Fascista” (art.1);
- l’Associazione è presieduta da un Presidente nominato ad ogni biennio dal Capo del Governo, assistito da un Consiglio Direttivo, con carattere consultivo, nominato dal Presidente dell’A.N.A.(art.10); - le Sezioni sono rette da un Presidente nominato dal Consiglio Direttivo dell’A.N.A., e da un Consiglio Sezionale, composto da 5 membri, nominato dal Presidente di Sezione, previa ratifica del Presidente dell’A.N.A. (art.5); - i Gruppi sono retti da un Capo-Gruppo, nominato dal Presidente della Sezione dalla cui giurisdizione dipendono, previa ratifica del Presidente dell’A.N.C. (art.6); Erano altri tempi e di …. elezione dei responsabili proprio non se ne poteva parlare! Del resto l’asfissiante oppressione fascista si manifestava in tutte le occasioni del vivere civile e non è affatto strano, dati i tempi, che il Prefetto di Ancona in data 23 novembre 1929 – Anno VIII., in ordine alla iniziativa per la costituzione della Sezione dell’A.N.A. , osservava “poiché il Cav. Nicola Latini che ne ha preso l’iniziativa è un ex massone che non dà affidamento verso il Regime, occorre seguire gli ulteriori sviluppi della istituendo sezione e riferirmi”.
Cav. Nicola Latini, insignito della medaglia d’argento al valor militare (Cima Cairoli, 2-3 settembre 1917) e morto di crepacuore a seguito della morte dei due figli Latino e Gianni Maria, ufficiali alpini deceduti durante la ritirata di Russia rispettivamente il 15/3/1943 ed il 13/2/1943. A loro è intitolato il Gruppo di Jesi.
Ricerca di Raffaele Tiberi

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